Studentessa accusata di plagio: caos all’Università della Calabria

Studentessa accusata di plagio in Calabria


Non è un mistero che l’Università sia una fase piuttosto stressante della vita e che la stesura della tesi di Laurea sia una vera e propria impresa, ma questa vicenda avvenuta a Rende, in Calabria, ha davvero dell’incredibile: una studentessa della facoltà di giurisprudenza è stata accusata di plagio ed esclusa dalla sessione di laurea.

Il plagio di una tesi di laurea


I fatti si sono verificati il 24 aprile 2018, presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università della Calabria a Rende e hanno scatenato un vero e proprio putiferio presso i ragazzi che lo stesso giorno dovevano sostenere la discussione della tesi.
Una studentessa di ventisei anni, in procinto di raggiungere l’ambito traguardo, ha consegnato ai relatori una tesi sul reato di diffamazione e i nuovi mezzi di comunicazione, tesi che si è poi rivelata un plagio. Pare infatti che l’azione dei software online abbiano smascherato la ragazza e dichiarato che il contenuto copiato da altri testi preesistenti arrivava addirittura al 96%.

La sospensione della sessione


Verificata la copiatura, la relatrice della studentessa ha avvertito la ragazza di non presentarsi nemmeno alla discussione, per via della non validità dello scritto, ma a nulla sono valsi i suoi ammonimenti. La giovane, convinta di aver ragione e di aver eseguito una stesura impeccabile, ha deciso di sfidare la sorte e di affrontare la seduta di laurea.
Brutta sorpresa per lei e per i suoi famigliari: i membri della commissione, capitanati dal presidente Enrico Caterini, non hanno accettato la tesi, hanno provato tramite i mezzi elettronici il plagio avvenuto e hanno sospeso l’intera sessione di laurea, rallentando notevolmente non solo la discussione della ragazza, ma anche quella di altri studenti.

L’intervento dei carabinieri presso la struttura


I parenti della studentessa sono andati su tutte le furie, seguiti dal malcontento degli altri laureandi. Gli animi si sono riscaldati tanto che è stato necessario richiedere l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Rende.
Solo attorno alle ore 11 è stato possibile terminare i dovuto accertamenti e riprendere con le altre discussioni. La studentessa accusata di plagio però non ha potuto continuare il proprio percorso e sarà esclusa dalla sessione fino a che l’elaborato scritto non verrà ulteriormente sottoposto a controlli.

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